Ho richiesto questa penna a sfera Parker IM della collezione Writing Rituals incuriosito dalla descrizione e, devo dire, l'attesa è stata ripagata non appena ho aperto il pacco. Si presenta in una confezione regalo davvero elegante, di un cartoncino robusto e con una grafica discreta, che al suo interno custodisce la penna e una custodia morbida dello stesso colore arancione vivace della penna stessa, un tocco che ho apprezzato parecchio perchè la protegge quando la si porta in giro. Appena presa in mano, la prima impressione è stata quella di un oggetto di una certa sostanza, non è una piuma ma nemmeno un macigno, ha quel peso giusto che secondo me aiuta la stabilità della scrittura, facendola sentire importante. La finitura arancione è davvero particolare, con questa sfumatura che va da un tono più intenso vicino al puntale fino a schiarirsi leggermente verso l'estremità superiore, il tutto con un effetto satinato metallico che le conferisce un aspetto moderno e ricercato. Il puntale dorato aggiunge un tocco di eleganza senza risultare pacchiano, un bel contrasto che salta subito all'occhio. Ho iniziato a usarla quasi subito, principalmente per i miei appunti e per aggiornare il mio diario, attività che per me rappresentano un piccolo rituale quotidiano. Il meccanismo a clic è preciso, non fa giochi strani e il suono è secco, deciso. La punta media con inchiostro QuinkFlow, che Parker dichiara affidabile, scivola sul foglio che è un piacere; l'inchiostro blu è di un bel colore intenso, non troppo scuro né troppo chiaro, e il tratto è omogeneo, senza sbavature o interruzioni, almeno su carte di buona qualità. Ho provato su quaderni con grammatura diversa e si è comportata bene, le linee sono precise e pulite. L'idea che ogni colore della collezione sia stato scelto per la sua natura calmante o ispiratrice è affascinante; quest'arancione, in effetti, mette allegria, è un colore caldo che stimola la creatività, o almeno questa è l'impressione che ha dato a me in questi primi giorni di utilizzo. Mi piace l'idea di associare uno strumento di scrittura a un momento di benessere, e questa Parker IM sembra pensata proprio per questo, per rendere l'atto dello scrivere un pò più speciale. La sensazione di maneggevolezza è buona, l'impugnatura non stanca la mano anche dopo sessioni di scrittura un pò più lunghe del solito, come quando mi sono messo a buttare giù idee per un progetto. Certo, non è tutto oro quel che luccica, o meglio, non tutto è perfetto al cento per cento. La finitura satinata, per quanto belissima alla vista, tende a trattenere un pò le impronte digitali, nulla di trascendentale e si pulisce con un panno morbido, però è un piccolo dettaglio da segnalare per i più pignoli. E forse, se proprio devo cercare il pelo nell'uovo, il meccanismo a scatto, pur essendo funzionale, mi dà l'impressione di essere un filo meno "premium" rispetto al corpo della penna, che invece trasmette una sensazione di solidità e cura maggiore. Parliamo di sfumature, intendiamoci, perchè la penna nel suo complesso è davvero ben fatta e si vede la maestria di Parker. L'inchiostro QuinkFlow è scorrevole, ma forse gli appassionati più esigenti potrebbero desiderare una pasta ancora più ricca o un nero più profondo, anche se il blu fornito è più che adeguato per l'uso quotidiano e professionale. La confezione regalo la rende sicuramente un'ottima idea per un dono, magari per un neolaureato o per chiunque apprezzi gli oggetti di cancelleria di una certa classe. Per quanto mi riguarda, sono contento di averla richiesta, ha aggiunto un tocco di colore e un pizzico di "rito" in più alle mie giornate di scrittura. Insomma, si tratta di uno strumento di scrittura che coniuga bene estetica e funzionalità, con quel qualcosa in più dato dalla filosofia "Writing Rituals". Vedremo come si comporterà nel tempo, ma per ora le premesse sono decisamente buone e la sto usando con piacere.